CONFERNZA INTERNAZIONALE DELL’EMIGRAZIONE SARDA

Cagliari 28 & 29 Aprile 2023, Giovanni Chighine e Paolo Lostia rappresentano la Sardinian Cultural Association (SCA)

Si è conclusa, in Aprile 2023, con l’approvazione di un documento finale la Conferenza internazionale dell’emigrazione sarda. Lada Lai, l’Assessore al Lavoro della RAS, ha dichiarato “Disegnare un volto nuovo alle Comunità sarde nel mondo”

Apertura della Conferenza - Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas

Nelle giornate del 28-29 aprile 2023, a distanza di 15 anni dalla precedente, si è svolta a Cagliari la Conferenza dell’Emigrazione Sarda, che ha riunito a Cagliari i rappresentati dell’emigrazione sarda in Italia e nel mondo.

 L’Australia e stata rappresentata da io e Giovanni Chighine (Sardinian Cultural Association), Fausto Zanda (Consultore Circoli Sardi in Australia), Pina Zanda (Queensland Sardinian Culture Club - Ulisse Usai), Andrea e Jazmine Pinna (Sardinian Cultural and Social Association Sydney).

Parte della delegazione dall’Australia, da sinistra – Fausto Zanda (Brisbane), Paolo Lostia (Melbourne), l’Assessore Ada LaI e Giovanni Chighine (Melbourne)

In totale si è visto circa 300 rappresentanti delle associazioni sarde nel mondo, cioè Circoli dall’Italia, Olanda, Spagna, Bulgaria, Germania, Polonia, Danimarca, Francia,Svizzera, Argentina, Brasile, Canada, Giappone, Stati Uniti, varie associazioni di Tutela, Federazioni d’Italia e membri della Consulta regionale per l’emigrazione. Tutti finanziati dalla Regione Sardegnas, grazie alla Legge Regionale n.7 15/1/1991introdotta dall'allora Assessore il Giorgio Carta defunto nel 2021.

Molto apprezzato è stato il fatto che nel programma, durante il quale si è visto due giorni d’intenso Lavoro (Vedi in seguito 1. - Programma) e stato incluso spazio per varie importanti celebrazioni durante questo periodo dell’anno. Ad esempio Sa Die De Sa Sardinia con Santa Messa Cantata, Sagra di S’Efisio e altri aspetti dell’identità sarda di oggi, come la Banda della Brigata Sassari, Rassegna Film “Made in Sardegna” e logicamente il Cagliari Calcio del grande Gigi Riva.

L’obiettivo dichiarato della Conferenza è stato quello di comprendere come meglio e/o diversamente coinvolgere le comunità di emigranti sardi e valorizzarne il contributo socio-culturale-economico, allineando le azioni e progettualità future alle indicazioni e prospettive indicate nella Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile.

A partire dalla lettura delle dinamiche del territorio nella loro complessità, la Conferenza ha indagato sui quali possano essere i possibili percorsi che favoriscano una migliore partecipazione delle comunità sarde in Italia e all’estero al processo di sviluppo regionale, che tengano conto delle interrelazioni ambientali, sociali ed economiche, mettendo a valore le risorse identitarie di ciascuna comunità.

Per il miglior raggiungimento di tale fine, la Conferenza è stata preceduta dalla realizzazione di un processo funzionale all’elaborazione di un document di riferimento, sulla valorizzazione della diaspora sarda per lo sviluppo sostenibile regionale.

Per allineare le progettualità future agli obiettivi indicati nella Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, la Regione Sardegna si è avvalsa della collaborazione del Centro Studi di Politica Internazionale, a cui è stato commissionato uno il cui fine fosse quello di comprendere come meglio e/o diversamente coinvolgere le comunità di emigrati sardi e valorizzarne il contributo socio-culturale-economico.

Lo studio ha incrociato i dati di diverse metodologie di raccolta: sono stati presi in esame studi del recente passato sull’emigrazione sarda, realizzate interviste a testimoni e rappresentanti di circoli e federazioni, raccolte informazioni tramite un questionario a cui hanno partecipato ben 84 realtà. I dati sono stati infine analizzati sotto il profilo coerente della Strategia di sviluppo sostenibile per la Sardegna e presentati durante lo svolgimento della Conferenza.

I partecipanti hanno condiviso una Dichiarazione in cui riconoscono l’importanza delle comunità di sardi in Italia e nel mondo, che mantengono un legame con la loro terra d’origine. Agli emigrati sardi è riconosciuto il ruolo di attori, ponti e ambasciatori, sia fisici che virtuali, tra i territori d’origine e quelli nuovi, chiamati ad operare in connessione con i più recenti cambiamenti economico-sociali e valorizzando il ruolo delle nuove generazioni.

L’emigrazione sarda dovrà, inoltre, adeguarsi alla Strategia Regionale di sviluppo sostenibile e questo richiede la mobilitazione e l’attivazione di tutti, dalle Istituzioni, al Terzo settore, dalla società civile al settore privato e alle Università.

Grazie a un lavoro di condivisione e i cui risultati sono stati presentati (Vedi in seguito 2. - Dichiarazione finale), la Conferenza dell’Emigrazione Sarda ha consentito di individuare le più importanti esigenze dell’emigrazione sarda per il prossimo periodo:

Ripensare il ruolo dei circoli in Italia e negli altri Paesi a seconda dei differenti approcci delle diverse realtà associative, dei luoghi di emigrazione, dei percorsi individuali di sardi nel mondo al fine di ottenere una riforma della legge aggiornata ai contesti più recenti.

Alla luce della mobilitazione di nuove risorse oltre a quelle messe a disposizione dalla Regione Autonoma della Sardegna, potenziare il contributo di circoli e associazioni fuori dalla Sardegna tramite interessi, progetti, competenze per lo sviluppo sostenibile mediando tra contesti nuovi e contesti tradizionali.

Attraverso un coordinamento a livello nazionale ed europeo, integrare e promuovere il ruolo degli emigrati all’interno della Strategia per lo sviluppo sostenibile. Andranno coinvolti nella governance attuando processi di conoscenza e scambio reciproco tra principali attori.

Integrare la programmazione sull’emigrazione ampliando la strategia al benessere degli emigrati in accordo col principio dello sviluppo sostenibile sul benessere delle Persone.

Facilitare il dialogo con le realtà associative e le comunità di sardi espatriati per discutere sulle tematiche dello sviluppo sostenibile. Alcune sfide saranno: interculturalità e difesa dell’identità, tutela della biodiversità, turismo sostenibile e creazione di lavoro, solidarietà sociale.

Migliorare inclusività e dialogo attraverso la valorizzazione di capacità, conoscenze e competenze relazionali tra realtà associative fuori dalla Sardegna.

Dopo aver realizzato un censimento dinamico occorre intercettare talenti di emigrati sardi, in special modo di giovani e donne. Saranno realizzate iniziative sui temi dello sviluppo sostenibile.

Creare e sviluppare reti di interesse tra comunità e realtà associative sarde che trattino i temi dello sviluppo sostenibile in relazione ai territori d’origine.

Promuovere la cultura dinamica che abbia come epicentro le innovazioni dello sviluppo sostenibile (cultura e biodiversità, cultura e società, cultura e innovazione tecnologica) per migliorare il coinvolgimento dei giovani sardi.

Grazie al contributo dei circoli sostenere le realtà sarde al di fuori dell’isola, soprattutto quelle più fragili.

Infine, promuovere un coordinamento più efficace tra politica migratoria regionale e nazionale.

Futuri leader (sinistra), i leader di oggi (destra) e l’Assessore Ada Lai (centro) radunati per la proclamazione finale

Riferimento ai seguenti 3 link vi fornirà importanti aggiuntive informazioni